neurotaping nei traumi da sport
Neurotaping : applicazioni
in traumatologia
dello sport
Data: sede:
docente: Rosario Bellia, fisioterapista nazionale italiana della F.I.H.P.
crediti ECM: fisioterapisti 16
Il neurotaping viene usato in ambito sportivo prima, durante e dopo il gesto atletico. Prima per preparare, per prevenire e dopo per defaticare.
L’innovativa tecnica del Neurotaping si basa selle naturali capacità di guarigione del corpo, stimolate dall’attivazione del sistema “neuro-muscolare” e “neuro-sensoriale”, secondo i nuovi concetti di Neuroscienza. Il metodo scaturisce dalla scienza della chinesiologia. Si tratta di una tecnica correttiva meccanica e/o sensoriale, che favorisce una migliore circolazione sanguigna e linfatica nell’area da trattare. Nella fase riabilitativa il neurotaping si applica per migliorare la circolazione sanguigna e linfatica; ridurre l’eccesso di calore e di sostanze chimiche presenti ei tessuti; ridurre l’infiammazione.
Inoltre il neurotaping mira ad azionare i sistemi analgesico endogeni; stimolare il sistema inibitore spinale e il sistema inibitore discendente; a correggere i problemi delle articolazioni, ridurre gli allineamenti imprecisi causati da spasmi e muscoli accorciati; normalizzare il tono del muscolo e l’anormalità’ di fascia delle articolazioni; migliorare la ROM. E’ utilizzato come completamento: in osteopatia, in chiropratica, nelle terapie manuali e nelle terapie fisiche.
Obiettivi del corso: introduzione dei principi delle varie applicazioni; sviluppo nella capacità d’applicazione dei vari aspetti patologici dell’attività’ sportiva; introduzione alle differenti tecniche di trattamento; apprendere le tecniche per prevenire i danni all’apparato locomotore da eccessivo stimolo, da disturbi circolatori e da problemi di allineamento delle articolazioni.
durata: due giorni, per un totale di 16 ore
destinatari: fisioterapisti, laureati in Scienze motorie, massofisioterapisti, studenti.
Numero massimo partecipanti: 25
Materiale corso: dispensa, materiale didattico, bende per le parti pratiche, attestato di partecipazione ed eventuali crediti ECM.
Prima giornata
9.00 – 13.15
- brevi cenni sul concetto di neurotaping;
- tre tecniche base per l’applicazione del nastro;
- lo screening test;
- le controindicazioni;
- le tecniche correttive:
a)meccanica;
b)linfatica;
c) funzionale.
14.00 – 18.15
Principali applicazioni pratiche agli arti superiori:
- spalla; gomito; polso; mano; dita.
Tecniche pratiche di applicazione.
Seconda giornata
9.00 – 13.15
Tecniche pratiche di applicazione del neurotaping:
- bacino
- coxo-femorale
- ginocchio
- gamba- caviglia – piede
14.00 – 18.30
Tecniche pratiche di applicazione del neurotaping:
- rachide
- lesioni muscolari
- contro la fatica
- applicazioni nel nuoto, pattinaggio a rotelle
- neurotaping per migliorare il risultato sportivo
- regole generali di applicazione in traumatologia sportiva.
Prova pratica e test di valutazione ECM.
Neurotaping e obiettivi nell’ambiente sportivo
a cura di Rosario Bellia – fisioterapista nazionale italiana F.I.H.P.
Indice analitico:
La traumatologia sportiva e il neurotaping
Generalità sull’applicazione pratica del nastro.
- brevi cenni sul concetto di neurotaping;
- tre tecniche base per l’applicazione del nastro;
- lo screening test;
- le controindicazioni;
- le tecniche correttive:
Tecniche specifiche delle singole patologie nelle varie fasi:
La spalla
1)La sindrome del conflitto sotto-acromio-coracoideo
2) tendinite della cuffia dei rotatori
3) rottura della cuffia dei rotatori (spalla congelata)
4) tendinite e rottura del tendine del capo lungo del bicipite
5) spalle instabili e sindrome del cercine glenoideo
6) lussazione della spalla
7) distorsione e lussazione acromio-clavicolare
artropatie acromion-claveari microtraumatiche
9) patologia neurologica microtraumatica
Gomito
1) Epicondilite
2) artropatia omero-radiale
3) compressione della branca posteriore del nervo radiale
4) epicondilalgia di origine cervicale
5) epitrocleite
6) lesione distale del tendine bicipitale
7) borsite retro-olecranica o igroma del gomito
distorsione del legamento laterale interno del gomito.
9) lussazione di gomito
Polso – mano
1) sindrome dell’intersezione
2) tenosinovite di De Quervain
3) distorsione del polso instabilitá scafo-semilunare.
4) lussazioni del polso
5) frattura dello scafoide
6) frattura dell’apofisi unciforme dell’osso uncinato.
7) distorsione dell’articolazione metacarpo-falangea del pollice
distorsione delle articolazioni interfalangee prossimali e distali delle quattro ultime dita.
9) dito a scatto.
Bacino-anca
1) pubalgia
2) lesioni traumatiche e microtraumatiche della parete addominale
3) ematoma del muscolo retto.
4) periartrite dell’anca
Ginocchio
1) distorsione del ginocchio
2) lesioni del menisco
3) patologie femoro-patellari
4) sindrome rotulea
5) la plica
6) malattia di Larsen e Johansson.
7) malattia di Osgood-Schlatter.
tendinite rotulea.
9) sofferenza dei legamenti alari della rotula
10) borsiti croniche del ginocchio
11) tendinite della zampa d’oca
12) sindrome del tergicristallo
13) tendinite del popliteo
14) lussazione dell’articolazione peroneo-tibiale-superiore
Gamba-caviglia-piede
1) sindrome compartimentale
2) periostiti tibiali
3) disinserzione parziale o totale del gemello interno (tennis leg)
4) tendinopatie del tendine d’Achille
5) tendinopatie dei muscoli lunghi della caviglia
6) distorsione della caviglia e del piede
7) Distorsioni rare della caviglia e del piede
fratture del malleolo esterno
9) frattura della base del Vº metatarso
10) lesioni traumatiche e microtraumatiche dell’astragalo
11) fratture dell’astragalo
10) fratture del calcagno
11) fratture dello scafoide del tarso
12) apofisite calcaneare o malattia di Sever
13) fratture da fatica del piede
14) fascite plantare e rottura dell’aponeurosi.
Rachide
1) distorsioni cervicali
2) Disturbi statici del rachide nel bambino sportivo
3) Lombalgia, sciatica e sport
4) Spondilolistesi – spondilolisi
5) Distorsione sacro-iliaca
6) Coccigodinia
7) Fratture delle coste.
Lesioni muscolari
1) Affezioni muscolari senza lesione anatomica, legate ad una causa intrinseca:
a) i crampi; c) le contratture;
b) l’indolenzimento;
2) Affezioni muscolari con lesione anatomica, legate più spesso ad una causa intrinseca:
a) stiramento; c) rottura
b) lacerazione d) disinserzione
3) Affezioni muscolari con lesione anatomica, legate più spesso ad una causa estrinseca:
a) contusione; c) ernia muscolare
b) lacerazione d) ematoma
Conclusioni e considerazioni su aspetti specifici:
1) Il neurotaping e la fatica muscolare:
2) Il nuoto e il neurotaping;
3) Il neurotaping e il miglioramento del risultato sportivo;
4) Presentazione di un caso di pattinatrice-artistico con condropatia;
5) Le regole per un corretto utilizzo del neurotaping nella traumatologia sportiva.




